Ho letto con una certa curiosità (e un po’ di sano scetticismo) di una nuova tecnologia che permetterebbe di pulire le superfici semplicemente utilizzando l’acqua del rubinetto, senza l’aggiunta di alcun additivo chimico. Il suo nome è Ionator EXP e si tratta di un pulitore universale utilizzabile per la sanificazione di ambienti domestici e lavorativi.
L’apparecchio, ad applicazione manuale, ha un funzionamento un po’ particolare: è infatti capace di ionizzare l’acqua del rubinetto attraverso l’elettrolisi del getto miscelato dell’acqua stessa; questo è permesso grazie ad una batteria da 12 V. Il sistema, stando a quanto si può apprendere dalla scheda tecnica del prodotto, fornirebbe quindi ottime performance di pulizia su numerose superfici quali: vetro, granito, plastica, ceramica e specchi.
Ora, tralasciando le inevitabili celebrazioni di rito dell’azienda che lo commercializza, è normale avere qualche dubbio sull’affidabilità di un prodotto del genere; questo perché un po’ l’acqua di rubinetto che pulisce è un messaggio che fatica a far breccia nel cuore della gente (biowashball ne è un esempio) e un po’ perché le regole dell’igiene soprattutto negli ambienti lavorativi ed in maniera specifica nelle aziende di trasformazione alimentare, sono particolarmente severe.



